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Come pubblicare su Internet un sito web


Autore: Massimo Bargnesi
Sito web: www.massimobargnesi.it
Ultimo aggiornamento: Giugno 2017

Sito web su Internet

Prima di passare alla spiegazione su come pubblicare su Internet il proprio sito web ci tengo a precisare che i procedimenti di cui parlarerò fanno riferimento ad Aruba.it ma si tratta di meccanismi ritrovabili su qualsiasi sito riguardante gli stessi tipi di servizi.
Nel caso tu preveda di utilizzare‚ nella costruzione di un sito internet‚ PHP (un linguaggio di programmazione per le pagine Internet) e MySQL (una piattaforma che consente di creare database gestibili per il web) dovrai scegliere‚ prima di acquistare il dominio‚ la voce LAMP e non WAMP; questo passaggio preliminare è molto importante perché si lega al resto della spiegazione.


Una volta ottenuto il dominio potrai inserire i tuoi file nel server – quindi pubblicare il tuo sito web su Internet – seguendo uno dei procedimenti che ora andrò a descriverti.
Inizialmente dovrai accedere all’Area Clienti di Aruba cliccando sulla relativa voce presente in alto a destra eppoi ricliccare sulla stessa voce (questa volta la trovi poco più in basso ma a sinistra) sotto ‘Hosting e Domini’‚ arriverai in una pagina in cui dovrai inserire Login e Password (dati ricevuti via email dopo l’acquisto del dominio).

A questo punto potrai usare un metodo con cui inserire un gran numero di file nel server (denominato FTP) oppure uno grazie al quale caricarne un massimo di 5.


Per ragione di sicurezza prima di poter caricare o scaricare file sul server via FTP è sempre necessario aprirsi un varco temporale accedendo prima a https://managehosting.aruba.it:
clicca su ‘Gestione Accessi FTP’ dopodichè seleziona ‘abilita all’accesso FTP’ e vedrai comparire il tuo numero IP sotto ‘Aggiungi IP abilitato all'accesso FTP’; ora rivolgi la tua attenzione alla voce ‘Disattiva filtri fino alle ore’ nella quale dovrai inserire il varco temporale entro il quale intendi lavorare sul sito (ti consiglio di scegliere un arco di 24 ore)‚ quindi clicca su ‘Salva’‚ premi OK alla richiesta di conferma‚ adesso comparirà la scritta ‘Filtri rimossi’ sopra il pulsante ‘Salva’‚ ora potrai inserire i tuoi file nel server fino all’ora indicata.


Successivamente è possibile accedere al server da una qualsiasi cartella‚ quindi senza andare su Internet‚ digitando ftp.nome tuo sito.it o.com o altri (senza protocollo ftp:// e www) – la prima volta dovrai inserire la login e la password utilizzate per entrare nell’Area Clienti di Aruba – o configurando appositamente Adobe Dreamweaver (in quale modo lo vedremo tra poco) o ancora tramite un programma di terze parti‚ ad esempio CuteFTP.
Sappi comunque che non si possono caricare le cartelle e le sottocartelle‚ quindi dovrai crearne di uguali nel server.


Un’alternativa all’apertura di un varco temporale è loggarsi dall’area clienti di Aruba e cliccare successivamente su ‘Pannello di controllo’‚ poi su ‘Hosting Linux’ ed infine su ‘File manager’ (potrai caricare un massimo di 5 file).
Loggandosi ad Aruba si ha anche la possibilità di cambiare dal Pannello di controllo la propria password (anche la login‚ ma senza poterla scegliere) e comunque in generale di gestire il proprio account.


Se vuoi utilizzare la configurazione da Adobe Dreamweaver segui questi semplici passi.
Vai su Sito/Nuovo sito…/Server/+ e configura i vari campi in questo modo:


L’interno di un server va ben organizzato per questioni di SEO e di velocità perciò non esagerare con le sottocartelle e considera che l’URL di una pagina non deve superare i 115 caratteri.
Prima di pubblicare il sito in remoto‚ cioè sul server Aruba‚ tutte le pagine vanno create in locale all’interno di una cartella (magari posizionata sul desktop) che simuli proprio il server. Ti suggerisco quindi di creare una cartella principale e al suo interno inserire un file libero denominandolo index.html (sarà la Home Page)‚ una cartella assets (con all’interno altre due cartelle – una nominala css‚ conterrà i file .css e l’altra js‚ i file JavaScript)‚ un’altra immagini e così via.


Quando dovrai salvare file e cartelle‚ segui questi consigli riguardanti i nomi:
tutti minuscoli con formato.html (.html lo mette già Dreamweaver: se questa impostazione di base non ti piace la puoi cambiare da Modifica/Preferenze/Nuovo documento). Se ho più nomi (preferibilmente massimo 2) uniscili con –‚ in ogni caso non scriverli staccati.
Un file si richiama indicando il percorso di dove risiede‚ ad es.: se voglio richiamare dal file a.html un file b.html risiedente nella stessa cartella di a.html‚ uso‚ all’interno del tag (ovvero la tipologia di comando usata nell’HTML) opportuno‚ b.html‚ ma se b.html risiede in un’altra cartella‚ ad esempio archivio‚ devo usare archivio/b.html.
Inoltre‚ supponendo di avere un sito come http://www.prova.it per una questione di posizionamento sarebbe meglio mettere http://www.prova.it/archivio/b.html anziché archivio/b.html.


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