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Gli strumenti di un grafico


Autore: Massimo Bargnesi
Sito web: www.massimobargnesi.it
Ultimo aggiornamento: Giugno 2017


Creatività

Il disegno

Paradossalmente si può saper guidare un’automobile senza documenti‚ ma la patente è la garanzia di aver acquisito una competenza di guida. Allo stesso modo si può fare design grafico senza saper disegnare‚ perché fare il grafico vuol dire essenzialmente progettare. Tuttavia saper disegnare viene considerata un’ulteriore garanzia di competenza visuale: saper disegnare aiuta a esprimersi‚ come saper scrivere o parlare‚ tanto più in una professione la quale‚ oltre all’uso delle parole‚ comunica attraverso l’immagine. Inoltre‚ disegnando si guardano e interpretano meglio le cose circostanti: in sostanza il disegno può essere uno strumento di analisi del mondo‚ allo stesso modo della scrittura o la fotografia.

“Disegnare…è il mezzo migliore per fare attenzione a ciò che guardiamo. Prestare attenzione…è estremamente difficile‚ per questo evitiamo spesso di farlo.” (M. Glaser).


Le competenze

Oltre al disegno‚ al grafico sono essenziali altre doti: buone competenze nella produzione di immagini‚ foto o illustrazioni e processi e nei materiali della produzione a stampa e nel Web.

Risulta indispensabile conoscere bene il computer e i software specifici riguardanti il disegno‚ l’impaginazione e il trattamento delle immagini‚ riuscendo allo stesso tempo a prevedere quali siano i più adatti nelle singole occasioni‚ senza rigidità‚ e senza farsi condizionare dai limiti e dagli automatismi di ciascun software. Infine‚ occorre avere grande passione‚ sostenuta dalla voglia di rimettersi in discussione ogni giorno: i buoni lavori sono realizzati spendendo il 99% di traspirazione‚ ovvero di sudore‚ e l’1% di ispirazione.

Si dà vita ad un prodotto forte quanto più si riesce a giustificarlo‚ a motivarlo‚ prima di tutto ai propri occhi e poi ai committenti. Giustificare significa possedere argomenti e parole adatti a spiegare ogni scelta effettuata nel percorso progettuale: proprio quello che si richiede nel processo scientifico‚ dove ogni attività conferma o smentisce delle teorie. Nel campo artistico‚ al contrario‚ il creativo non deve giustificare in alcun modo le scelte da lui compiute.

Da ultimo‚ se si vuole diventare buoni grafici‚ bisogna avere apertura intellettuale‚ la curiosità verso ogni espressione dell’uomo‚ artistica‚ visiva‚ letteraria‚ sociale‚ la quale si rafforza attraverso la consapevolezza di quello che ci accade intorno‚ nella chiarezza dei propri limiti e delle proprie capacità.


Le risorse

La biblioteca risulta essere una fonte di riferimento preziosa per un grafico: il libro già da se può essere considerato soggetto di indagine in quanto prodotto di design‚ e quindi in seconda battuta‚ strumento di consultazione.

La copertina‚ l’impaginazione‚ la carta‚ i caratteri‚ la qualità di stampa sono motivi di studio del design grafico. In biblioteca si possono consultare i testi classici di storia della grafica e della stampa‚ monografie di autori importanti e riviste specializzate italiane e straniere in lingua inglese.

Le riviste‚ oltre alle uscite periodiche‚ pubblicano degli annual‚ ovvero raccolte del materiale migliore apparso nell’annata appena trascorsa. Alle riviste di settore corrispondono i relativi siti Internet‚ oltre a un numero sterminato di siti amatoriali o delle associazioni. Inoltre in Internet si trovano depositi o banche dati‚ dai quali si possono acquistare‚ con lo scopo di un utilizzo professionale‚ foto illustrazioniclip artelementi grafici decorativi e font. Molti studi professionali fanno grande uso dei materiali sparsi nelle banche dati‚ perché hanno costi accessibili e permettono di risolvere velocemente situazioni le quali altrimenti richiederebbero un grande impiego di risorse.

Da ultimo‚ bisogna ricordare questo: i caratteri per la stampa‚ i font‚ e anche le immagini‚ sono coperti da diritti d’autore e l’uso di font e immagini nel mancato rispetto di questi diritti‚ oltre a essere un cattivo costume‚ è sanzionabile dalla legge.


Il mercato del lavoro

Il design grafico esalta i talenti e offre molte buone opportunità ai giovani con solida preparazione.
Sono in veloce evoluzione ed espansione le aziende connesse allo sviluppo delle nuove tecnologie: tra queste Internet‚ i sistemi di comunicazione attraverso i telefonini e le piattaforme a questi collegate‚ come playstation‚ tablet‚ televisione. Dunque le aziende hanno la necessità di reclutare giovani ben preparati‚ curiosi e attenti al mondo circostante.


La creatività

Questa parola deve essere usata con prudenza; infatti spesso nel linguaggio comune viene usata a sproposito‚ al fine di coprire carenze tecniche o di giustificare il cattivo carattere delle persone. Una bella definizione di creatività‚ molto vicina allo spirito del design‚ è quella data agli inizi del ’900 da Henri Poincaré‚ un matematico francese: sintetizzando il suo pensiero‚


“la creatività può essere vista come la capacità di unire degli elementi preesistenti in combinazioni nuove‚ che siano utili‚ e il criterio pratico con cui decidere dell’utilità della combinazione nuova‚ appena individuata‚ è la bellezza‚ e questa bellezza va a braccetto con l’eleganza‚ l’armonia‚ l’economia dei segni‚ la rispondenza funzionale allo scopo.”


Risulta sorprendente quanto questa definizione sia applicabile anche al gioco‚ alla scienza‚ all’arte‚ alla tecnologia‚ e può stupire venga proprio da un matematico. Chissà quanti pensano di poter esprimere creatività mentre fanno un disegno ma non hanno mai pensato di poter essere creativi anche risolvendo un problema di matematica oppure‚ allo stesso livello‚ nel gioco.

La creatività ha una forte componente razionale e di recupero di materiali esistenti‚ e si identifica di frequente con ciò che è nuovo. Infatti spesso l’opera dell’ingegno che va contro le convenzioni comuni o le abitudini acquisite non viene accolta dalla società meno culturalizzata: un facile esempio si incontra nell’arte‚ dove quando appare qualcosa di nuovo‚ quindi di contemporaneo‚ non viene accettato universalmente.


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